Ultime musiche (Anna Calvi, Fucked Up)
Sto ascoltando un sacco di roba. Nuova, vecchia, dischi mai approfonditi, dischi che conosco benissimo. Vago su Youtube trascinato qua e là da video, suggerimenti e video correlati. Riprendo in mano vecchi vinili. Tolgo la polvere da cd comprati quindici anni fa. Grateful Dead, primissimi Pink Floyd, i Motorpsycho più acidi (ad Aprile sono a Livorno, e non me li perdo), punk tardo-adolescenziale (ho ri-ascoltato quelle mille volte Dookie dei Green Day), dubstep, elettronica, pop piuttosto raffinato (Florence + The Machine) e così via, e così via.
Ma tra i dischi che sento con più assiduità nell’ultimo periodo si ergono l’omonimo di Anna Calvi e l’ultimo (David Comes to Life) dei Fucked Up. Il primo non è quel capolavoro di cui tutti parlano, ma non passa inosservato e ha almeno un paio di singoli incredilmente acchiappanti. Il secondo, forse troppo lungo, propone un hardcore/punk pieno di intuizioni e preziosismi che non può non colpire e coinvolgere. Insomma: due buone scoperte.


