Elezioni americane – i candidati repubblicani

Newt Gringrich: “Costruiremo basi permanenti sulla Luna”. Per farci cosa, di grazia? (e lo dice uno che di certo non disdegna l’esplorazione spaziale).
Rick Santorum: “Non credo alla separazione assoluta tra Stato e Chiesa”. Ciccio, siamo nel 2012. Che vai blaterando?
Mitt Romney, miliardario mormone passato alla storia (per ora) per aver – a quanto pare – legato il proprio cane sul tetto dell’auto durante un viaggio verso il Canada. Tutto ciò per distinguersi dall’attuale presidente che – orrore! – di solito lo fa viaggare in limousine.
Ron Paul, va be’, Ron Paul: “I miss the closet. Homosexuals, not to speak of the rest of society, were far better off when social pressure forced them to hide their activities. They could also not be as promiscuous. Is it any wonder the AIDS epidemic started after they ‘came out of the closet,’ and started hyper-promiscuous sodomy?”. Non la traduco per timore di sciuparla – e per pigrizia, naturalmente.
Vista tale prestigiosa collezione di cerebri, prevedo (da distanza siderale e fregandomene il giusto) che – nonostante tutto – non sarà difficile per Obama fare il bis. Da un certo punto di vista, per non avere un diamine di fondamentalista con le mani sul Pulsante (“Tell me when, Lord, tell me when”), me lo auguro. Sarà solo un pregiudizio, eh, ma preferisco evitare. Non si sa mai.



Amicici americani dicono che, chiunque di loro la spunti, Obama ha già la vittoria in tasca. Non per particolare brillantezza sua, ma appunto per totale mongoloidosi altrui.
negrodeath
29 febbraio 2012 alle 14:34
Sì, l’impressione infatti è questa.
Gianluca Bartalucci
29 febbraio 2012 alle 14:41
Tutto il mondo è paese, a quanto pare. Da un certo punto di vista la cosa può essere confortante :P
Speedwagon
3 marzo 2012 alle 20:28
E’ un’invasione di Scilipoti.
Gianluca Bartalucci
5 marzo 2012 alle 19:04