Prove di semiosi infinita

Ordunque:

1)      Does language define us? Is reality words? (Queensrÿche, dal testo di “SpOOl”)

2)      Ipotesi di Sapir Whorf (http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_di_Sapir-Whorf):

“L’Ipotesi di Sapir-Whorf, altresì conosciuta come ipotesi della relatività linguistica, afferma che la categorizzazione linguistica non è solo frutto del nostro modo di organizzare l’esperienza, ma ne è, al contempo, la discriminante: chi “conosce” linguisticamente il mondo in un certo modo ne sarà influenzato di conseguenza, ovvero il modo di esprimersi influenza il modo di pensare.”

3) Nel libro “Straniero in terra straniera” di Robert Heinlein il protagonista, l’umano-marziano Mike Smith, è incapace di descrivere certi concetti marziani nel linguaggio umano. Inoltre, vediamo che nel momento in cui gli umani cominciano ad imparare il marziano, riescono ad avere accesso ad una visione “marziana” dell’esistenza ed a compiere azioni prima precluse ai terrestri.

4)    “Nella Bibbia si dice che Dio modellò dal fango tutti gli animali, gli uccelli del cielo e le bestie selvatiche, e li portò ad Adamo per vedere come li avrebbe chiamati. Dio sembra curioso di conoscere i nomi che Adamo darà agli animali. La sua curiosità è giustificata perché è proprio attraverso l’assegnazione di nome e il loro raggruppamento in categorie che gli esseri umani ordinano il loro mondo fisico e sociale.” (Giuseppe Mantovani, “L’elefante invisibile”).

n)   …

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...