Mani che disegnano.

a) Anno Zero. Dopo i recenti fatti di cronaca (omicidio di Verona), la trasmissione di Santoro stasera presenta un lungo servizio girato tra i giovani italiani. Uno scenario imbarazzante, tra poveri illusi in fila alle selezioni per il Grande Fratello e delinquenti in potenza che mostrano tatuaggi con croci celtiche (uh, idea, Allemanno) e che inneggiano al bel tempo che fu, quando la gente combatteva con onore, si faceva rispettare e vinceva tutte le sfide al pugnometro. In mezzo a tutto questo, palestrati ciechi che credono nel dio-violenza, ragazzini di 15 anni che ammettono di farsi dieci canne al giorno e di pippare regolarmente e idioti col capello alla moda e le sopracciglia rifatte che si lanciano in cose come “noi siamo a casa nostra e a casa nostra si rispettano le nostre regole, la sera se li becchiamo gli spacchiamo le gambe, a quei bastardi, li carichiamo su un pulmino e li riportiamo a casa loro”. Il tutto detto, sia chiaro, aggiustandosi il ciuffo (leggermente) storto, perché si è pur sempre davanti ad una telecamera, eh! Un sempre più tollerato e variegato regno dell’idiozia.b) Italia 1. Ci capito di sfuggita. Di là c’è la pubblicità. Insomma, qui danno la trasmissione di Ruggeri (voto 4) e l’ospite della serata è Corona. Non lo scrittore, non la birra. Corona Fabrizio, l’Idolo delle folle (come non citare Caparezza? [Ilaria] detesta il vip che fa il fotoreporter. Terrebbe le sue fans sotto revolver). C’è Corona, allora, e gli fanno un bel primo piano. Insistito, per giunta. E’ sudato, l’hanno messo sotto torchio, gli hanno fatto di sicuro un discreto culo. Chissà quante ne ha passate, poveraccio. Ma uno così, lo si nota all’istante, non lo butti giù col primo scandalo. C’è una musica in sottofondo, così mi pare, così mi ricordo. E se non c’è, avrebbero dovuto mettercela. Il momento è intenso. Lui è magnetico.
Fabrizio apre la bocca e ti tocca laggiù in fondo, emoziona, colpisce, coinvolge.

In questo periodo, lo ammetto, mi sono avvicinato molto alla Fede.

(poi torno di là, su Rai 2. Tra le giovani speranze.)

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2 pensieri su “Mani che disegnano.

  1. Ti diro’, Corona ieri l’ho visto anch’io. Essendo io affascinato dagli animali predatori e dalla loro adamantina efficienza per uccidere e mangiare il prima possibile, osservo con altrettanto interesse la figura spietata di quest’uomo. Gelido, sempre calmo, senza scrupoli, amorale e capacissimo di difendersi dalle accuse e dai moralisteggiamenti paludati. I giornalisti lo odiano, perche’ guardando corona vedono se’ stessi allo specchio. Solo che Corona non ha alcun complesso di colpa. E’ lo stesso motivo per cui io non riuscirei mai ad azzannare alla gola uno che mi sta sulle scatole, mentre uno squalo nemmeno si porrebbe il problema! :)

  2. Il bello è che lui fa bene a far quel che fa (gli conviene), il brutto che c’è gente che ha il suo poster in camera. Ad Anno zero uno sui trent’anni ne parlava come si parla di un eroe. “Questo è uscito di galera, e si fa subito ribeccare, se ne frega di tutto… è un pazzo!”. Che gran ganzo. Tutto è legittimo, se serve a diventare famoso. Ed è un concetto più diffuso di quanto pensassi, eppure non abito a Topolinia.Se ci ragiono un altro po’, mando di nuovo affanculo Prodi e il suo lassismo sul concetto di interessi. Così, en passant.

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