Giro giro e rondo, spacco il mondo, faccio la guerra… beccati sta sberla!

In questi giorni viene approvato quello che comunemente viene definito “pacchetto sicurezza”. Trovo che per certi versi sia un coacervo di leggi abbastanza imbarazzante, ma non mi va di entrare troppo nel dettaglio. Diciamo che, rincorrendo la solita demagogia tipica di questo governo, l’insieme di provvedimenti tende a soluzioni estreme che deliziano i votanti ma che nel concreto non solo non portano a miglioramenti tangibili, ma finiscono addirittura per essere dannose, diminuendo il benessere dei cittadini – obiettivo primario di un ente governativo. Colpire il mucchio, senza discernere caso per caso. E’ un sistema che, se non analizzato a fondo, scalda un sacco di cuori. Conquista tonnellate di voti. E se nella categoria PIPPO gli esemplari PIPPO473, PIPPO382 e PIPPO3829 sono dei delinquenti, è giusto che si punisca l’intera categoria. Anche PIPPO6943, che non è un delinquente. Che ha figli. Che magari lavora. Che si fa gli affari suoi. Che è Cristiano, e accende tanti ceri alla Madonna e al Bambin Gesù. E un PIPPO. Che si fotta.

Punire l’intera categoria è più semplice e meno costoso. Non hai bisogno che sul territorio ci siano troppi soggetti incaricati di capire, caso per caso, chi debba essere sanzionato e chi no. No. Basta esprimere rigidità e autorità dall’alto, a monte. Sperando nell’effetto deterrente e, infine, pescando a caso nella categoria incriminata: fai parte di PIPPO? Cazzi tuoi. Facile, sbrigativo, un concetto estremamente vendibile. E ingiusto.

La gente è stanca” è lo stancante leitmotiv di questo governo. La gente vuole la propria “giustizia”. E, come per magia, gli viene concessa. Uno scambio di favori tra eletto ed elettorato che, incidentalmente, perde di vista il merito della questione. E’ secondo questo sistema che si approvano delle leggi che con due slogan ruffiani cercano di rimediare a fenomeni complessi o, addirittura, che provano a saziare la fame di “autodifesa” e “auto giustizia” di taluni.

Parlo, per esempio, dell’introduzione delle ronde e della tolleranza nella vendita dello spray al peperoncino.

Credo che le prime organizzazioni “statali” siano nate, migliaia di anni fa, con l’intento primario di risolvere le controversie personali. Laddove si andava avanti con atti di vendetta e controvendetta, deturpando il benessere e la tranquillità di un popolo, il novello “stato” riceveva l’autorità e l’autorevolezza di risolvere, secondo leggi accettate da tutti, le diverse controversie. Nei secoli, ciò ha portato alla progressiva scomparsa, mano a mano che le forme statali si affermavano e si miglioravano, degli atti di vendetta personale. Mi rubi l’autoradio? Non vengo a casa tua a cercarti ed a menarti, non stupro tua moglie, non rapisco i tuoi bambini. Più semplicemente, ti denuncio alle autorità.

Adesso, in Italia – l’Italia della Sicurezza, che non investe in polizia e carabinieri – lo Stato fa un passo indietro, e delega parzialmente ai cittadini la possibilità di “autogestirsi” anche da quel punto di vista. Il principio è sbagliato, ciò è evidente, ma non si tratta solo di una mera questione formale. Entrano in ballo, infatti, troppi elementi che possono rivelarsi davvero pericolosi.

Hai voglia di dire che le ronde saranno composte da gruppi non politicizzati di anziani, disarmati e angelici. E’ in effetti uno scenario carinissimo. Nel concreto, però, difficilmente andrà così.  Mi sembra molto probabile che questi vigilantes non potranno che essere composti principalmente da soggetti di destra, o di estrema destra, il cui credo è quello di “farsi giustizia da soli”. Poiché non c’è uno stipendio a muoverli, né la possibilità di far carriera, non può che entrare in gioco qualche accecante ideologia. Sarà questa, almeno in alcuni casi, a portarli per strada. E il menar le mani per alcuni diverrà un hobby quasi tollerato e legittimato dallo Stato, perché essi hanno quasi un’investitura statale. Quasi. I problemi inevitabilmente sorgeranno, e sono già sorti. Con la polizia (di per sé già esigua) costretta a “scortare” le ronde in giro per le città.

Il “pacchetto giustizia” introduce anche la tolleranza per la vendita e l’uso di questo spray al peperoncino. Tale aggeggio dovrebbe servire a difendersi da eventuali aggressori. Io mi chiedo, banalmente, se mettere in giro un’altra arma, come questa, possa sul lungo periodo rivelarsi un bene o un male. Un’arma serve a far del male, no? E non più probabile che l’ “oggetto che fa del male” venga usato dal malvivente che dalla vittima? Non è più ovvio che l’arma venga acquistata dallo stupratore piuttosto che dalla signora cinquantenne? Non è più ovvio che un farabutto sia più lesto ed esperto nell’usarla rispetto alla ragazzina di quindici anni?

Lo spray al peperoncino, in sé, sembra una puttanata. Un oggetto quasi innocuo. Forse lo è. Eppure, concettualmente, potrebbe rappresentare un piccolo passo culturale verso l’introduzione e la circolazione di armi ancora più pericolose. La voglia di pistolettizzare l’Italia aleggia da un bel po’.
C’è da difendersi un sacco, eh!
E poi, ricordiamolo ché ci sta sempre bene, la gente è stancaaa.

I fatti dimostrano che dove girano più armi ci son più omicidi. Chiaro e ovvio. In Italia gli omicidi sono calo dal 1990: vediamo se, populeggia populeggia, alla fine ce la facciamo ad invertire la tendenza. Quella sì che sarà, finalmente, Giustizia.

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3 pensieri su “Giro giro e rondo, spacco il mondo, faccio la guerra… beccati sta sberla!

  1. Adesso la condizione di clandestino è reato, il clandestino dovrà pagare una multa da 5000 a 10000 euro prima di essere espulso. I medici e i presidi non sono *obbligati* a denunciare, formalmente. La legge è ambigua e parla di denuncia obbligatoria da parte di pubblici ufficiali e di incaricati di pubblico servizio (e qui poi uno può infilarci chi vuole, confermando i tuoi timori)

  2. il problema è proprio in questa incertezza.un clandestino ammalato è costretto a scegliere di tentare la fortuna andando da un medico, oppure non curarsi.

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