Storie del tutto (o quasi)

In generale c’è così poco tempo per leggere e così tanta roba da leggere (80 anni di vita media e  milioni di libri) che, se devi affrontare un argomento particolare, tanto vale che te lo fai raccontare da un esperto in materia. No?

Per questo motivo ero un po’ titubante nell’acquistare Breve storia di (quasi) tutto di Bill Bryson, anche se in diversi me lo consigliavano. Bryson è infatti un giornalista/scrittore: e che un giornalista avesse la pretesa di raccontare – in poco più di cinquecento pagine – com’è nato il mondo, perché è così com’è, come si sono fatte le più grandi scoperte e tramite quali passaggi la vita s’è diffusa fino ad arrivare a noi mi pareva, francamente, fuori luogo. Immaginavo di trovarmi di fronte a un lavoro superficiale e, appunto, pretenzioso. Invece, ho dovuto ricredermi. Di fronte all’eleganza della prosa, sempre chiarissima e talvolta illuminata da lampi d’ironia, ho dovuto ricredermi. Di fronte alla trentina di pagine di bibliografia, ho dovuto ricredermi. Di fronte alla passione dimostrata per ogni singolo argomento (geologia, biologia, astronomia, evoluzionismo, fisica, etologia, antropologia, paleontologia etc etc) e alla serietà che permea ogni singola pagina, ho dovuto ricredermi.

Breve storia di (quasi) tutto è un raffinato affresco, ovviamente davvero essenziale, che racconta come l’uomo abbia cercato, nella modernità, di rispondere alle più affascinanti questioni. E’ un bel trattato sulla recente storia della scienza e dei personaggi che l’hanno fatta progredire e, anche, un invito ad approfondire certe questioni su libri più specializzati. E’ un divertente susseguirsi di aneddoti biografici ma, pure, una lucida sintesi di autorevoli punti di vista. Per quanto mi riguarda, ha contribuito a sedimentare alcune nozioni già acquisite ma, anche, a farmi scoprire un sacco di cose nuove. Libro consigliatissimo, a tutti.

A quantum leap forward
In time and in space,
The universe learned to expand.
The mess and the magic,
Triumphant and tragic,
A mechanized world out of hand.

(Rush, Natural Science)
Sull’onda dell’entusiasmo per la lettura del volume di Bryson, mi son lanciato dentro al breve Le origini dell’Universo dell’astrofisico John D. Barrow. Il grado di complessità si alza ma, pur toccando argomenti non immediati (soprattutto per chi è a digiuno di fisica da 15 anni), anche l’esperto Barrow si fa apprezzare per la chiarezza espositiva – qui accresciuta dalla presentazione di illuminanti grafici e disegni. Sul tema avevo letto anche altro materiale divulgativo (Hawking, per esempio), ma nessuno come Barrow è riuscito a rendermi comprensibili concetti come quelli della teoria inflazionaria o del tempo di Planck. Il viaggio a ritroso verso  i primissimi istanti dell’Universo è, inutile dirlo, di un fascino stratosferico. Di una magia pazzesca. E Barrow sa come renderlo perlomeno intuibile.
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3 pensieri su “Storie del tutto (o quasi)

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