La legge morale sotto di me, e tanti auguri al cielo stellato

Vedo un sistema giuridico come un qualcosa di statico, se confrontato con l’evolversi della società. Per quanto possa aggiornarsi in tutta fretta, il più velocemente possibile, le tendenze sociali gli saranno sempre un po’ avanti, come un Achille che cerca di raggiungere la sua Tartaruga. E’ fisiologico.

Inoltre, un sistema giuridico è un qualcosa di finito. Per forza di cose. Ed un qualcosa di finito, concreto, tangibile, immobile e scritto non può mai arrivare a prevedere  tutte le situazioni di un’entità così multiforme (e in divenire) come una società. Per fare un’analogia azzardata, è un po’ la difficoltà che incontrano metodi come l’IQ nel rappresentare un fenomeno troppo complesso come l’intelligenza. Saranno sempre inadeguati.

Tutto ciò porta a pensare che un sistema giuridico non possa intervenire con oggettività e rigore su ogni singola questione la società gli sottoponga. Non può immaginare la sfumatura. Non può contemplare il dettaglio. In definitiva, spesso nascono problemi che il sistema giuridico stesso non aveva infilato in nessuna categoria specifica. Come affrontarli?

La discrepanza tra un sistema inerziale come quello giuridico e un mondo brulicante, liquido e mutevole, è un problema. Per risolverlo ci sono i giudici e ci sono leggi che – talvolta – sono formulate in maniera tale da richiedere un’interpretazione. Eccola, l’interpretazione: è questo l’elemento che può colmare il gap tra i due universi. Eccola, ancora, l’intelligenza umana: astrazione, capacità di fare analogie, sintesi, analisi, memoria, cultura, capacità decisionali. Un bravo giudice ha mezzi adeguati per maneggiare la naturale imperfezione delle leggi.

In Italia è sempre andato di moda il pensiero che “se la legge non te lo vieta, puoi farlo”. Chi riesce a eludere la legge diviene un eroe, perché “lui ce l’ha fatta”. E, come lui, vorrebbero farcela anche loro. Ho due casi in mente (ma potrebbero essercene molti altri): Berlusconi, col suo furbo passaggio da tante tv regionali a una tv nazionale negli anni ’80 (con strizzatina d’occhio craxiana) e Corona, col suo sistema di foto scandalose e ricatti successivi.

Non sono certo un’esperto di legge, ma da quanto ho letto e intuito si tratta di due escamotage non espressamente previsti e coperti dai codici. O potrebbero esserlo. Almeno nel secondo caso, un’interpretazione di qualche legge più astratta ha portato alla condanna (primo grado, mi pare).

La domanda che mi pongo io rispetto al diffuso pensiero italico (“be’, se è furbo è giusto che la faccia franca”, “fatta la legge, trovato l’inganno“) è:

c’è bisogno di una legge imposta dall’alto per dirti ciò che puoi o non puoi fare?

Se per assurdo l’omicidio non fosse punito, sarebbe legittimo uccidere per raggiungere i propri fini?

Se non ci fosse il limite di 50 km/h in paese, mi sentirei legittimato ad attraversarlo a 120?

E’ un po’, passando a tutt’altro, la mia critica a chi dice che senza fede non si può aver morale. C’è bisogno dei comandamenti per ricordarmi che rubare è ingiusto? Se Dio non ci avesse donato i comandamenti, tutti i cristiani oggi si darebbero alle pazze gioie del furto senza farsi troppi problemi?

Chi – e tra gli italiani ce ne sono diversi – segue la filosofia del “non è vietato? allora posso!”, dovrebbe rispondere a quesiti come questi.

Nel frattempo non posso che rallegrarmi nell’osservare che una legge è stata talmente elastica dal permettere di condannare un ricattatore, anche se egli ha cercato di trasformare l’atto del ricatto in un qualcosa di non immediatamente categorizzabile all’interno del rigoroso sistema giuridico.

Non c’è bisogno di una legge, né di un comandamento, per ricordarmi che ricattare è, in tutte le sue modalità, sbagliato. Se uno non ci arriva da solo, o finge di non arrivarci, c’è però bisogno di una legge (o di un torrido Inferno) per farglielo presente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...