Pattern seeking, ovvero perché quella chiazza di sugo sulla tovaglia non è il volto della Vergine Maria

Due cose divertenti sul pattern seeking (una nota fallacia cognitiva), incontrate in questi giorni:

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4 pensieri su “Pattern seeking, ovvero perché quella chiazza di sugo sulla tovaglia non è il volto della Vergine Maria

  1. divertente :-)

    però, cavoli… il video dei palleggi. fra un po’ non potrò più farlo vedere a nessuno ed aspettarmi l’effetto desiderato. sta diventando troppo famoso… :-/

  2. vero che ormai è famosissimo :)

    La prima volta che lo vidi non notai assolutamente l’orso (o quel che è). Ora che so come funziona, anche se cerco di concentrarmi sui passaggi, non riesco a non vederlo. Non riesco a ridare “verginità” alla mia percezione della cosa… e questo è curioso.

    • sì. mi avevano avvisato di questa cosa anche in facoltà, quando avevo visto la prima volta il filmato. purtroppo, una volta svelato il trucco, è difficilissimo riuscire a non applicarlo.
      anche perché un filmato del genere, specialmente se la prima volta ha funzionato, è molto difficile dimenticarselo.

      però, gli altri filmati che testano l’inattentional blindness dovrebbero ancora funzionare a dovere.

      • “però, gli altri filmati che testano l’inattentional blindness dovrebbero ancora funzionare a dovere.”

        intendo: anche se ora non caschiamo più nell’inattentional blindness in questo caso specifico, ci continuiamo a finire comunque in tutti gli altri casi.

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