La Stanza Cinese oltre il giardino

Chance (interpretato dall’immenso Peter Sellers) è un giardiniere di mezza età, un personaggio innocente, surreale, che sembra fuoriuscito da un dipinto di Magritte. Ignorante e analfabeta, ha vissuto la sua intera esistenza all’interno delle mura della casa dove lavora da sempre. La sua unica finestra sul mondo esterno è rappresentata dalla televisione, perennemente accesa in ogni stanza dell’edificio. Ma un giorno tutto cambia improvvisamente, e le circostanze lo portano sulle strade di una Washington smaliziata e poi in una nuova abitazione, dove la sua ingenuità, i suoi silenzi, la sua totale assenza di identità e la sua incapacità comunicativa verranno di continuo scambiate per arguzia, buon senso e ironia.

Oltre il giardino (Being there) è una divertente e un po’ malinconica commedia del 1979 che ho deciso di vedere dopo aver letto un articolo di Masque. I riferimenti meta-filmici che si possono fare sono diversi e vanno dalla politica all’importanza assunta dall’introduzione del mezzo televisivo nella nostra società. Ma le possibili connessioni con la filosofia della mente sono, forse, ancora più interessanti. Almeno per me.

Chance Giardiniere, come l’uomo dell’esperimento mentale della Stanza Cinese ideato dal filosofo John Searle (noto critico delle idee sull’intelligenza artificiale forte e dei lavori di Dennett e Hofstadter), dialoga con gli interlocutori senza (apparentemente?) comprendere il significato delle cose che dice. E’ questo, il tema dell’intenzionalità, un argomento chiave di molte discussioni di filosofia della mente.

Cito Masque:

Il comportamento di Chance è molto pacato e ben educato: appare come una persona molto gentile, sensibile, sicuramente naif. Le sue pause nel rispondere, ad esempio, vengono interpretate come caratteristiche di una persona molto profonda, saggia. Spesso, esce a sproposito con dei discorsi riguardo al giardinaggio, che vengono interpretate come profonde metafore, anche se Chance non sarebbe mai in grado di comprendere una metafora: quando qualcuno cerca di parlargli con una metafora, una forma allegorica, oppure un doppio senso, lui le interpreta alla lettera, rispondendo quindi in modo bizzarro. Solitamente, la persona che gliel’ha rivolta, considera la risposta data come un frutto del suo senso dell’umorismo. A tal proposito, sono emblematiche le scene in ascensore, nelle quali, Chance ed un maggiordomo dialogano, ma ognuno da un senso diverso a ciò che dice l’altro. Nonostante questo, la risposta altrui, viene resa corretta secondo la propria interpretazione. Chance è un personaggio molto complesso ed ambiguo. Suscita una grande simpatia, ma anche una malinconica tenerezza, specialmente quando ci si chiede se sia veramente in grado di comprendere i sentimenti che le altre persone provano per lui. È tutto un inseguirsi di illusioni ed incomprensioni. Per tutto il film, non si riesce a capire se quello che Chance mostra (tranne in una delle scene finali, molto commovente), venga davvero da dentro di sé, oppure sia una risposta “automatica”… quanto sia distaccato e quanto invece sia veramente lì.

Tornando, per chiudere, alla Stanza Cinese, ho sempre creduto – e credo tutt’ora – che l’esperimento mentale di Searle sia più una provocazione che una vera critica. Con un po’ d’immaginazione non è difficile individuare i passaggi in cui  la sua idea non funziona come dovrebbe. Non ho tempo per dilungarmi sulla cosa, ora. Chi è interessato, troverà ne L’io della mente (ma anche altrove) una critica ragionata alla teoria di Searle (qui un riassunto).

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4 pensieri su “La Stanza Cinese oltre il giardino

  1. :-)
    È stato uno dei miei film preferiti per un bel po’ di tempo.
    L’idea di provare ad interpretarlo in quel modo, mi era stata data dalla mia insegnante di filosofia della mente… Per dire che, da solo, forse non mi sarebbe nemmeno passato per la testa. :-)

    • all’inizio, la pagina wiki era un copia-incolla del mio post (vedi nella Discussione della pagina). poco alla volta hanno tolto tutte le speculazioni filosofiche, dimenticandosi però dei link alla fine. :-D

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