L’estinzione dei santi: il silenzio assordante dei media

 

Padre Pio appare sul muro di un edificio a San Miniato (PI) (foto mia: non è un fotomontaggio!)

Sto leggendo ad avanzatempo – ce l’ho in e-book e lo ‘sfoglio’ sul cellulare al ritmo di due pagine per volta – il libro Beato impostore (ora Santo impostore) di Mario Guarino. Un lavoro – basato quasi solo fonti cattoliche – che rappresenta, come dice il sottotitolo, una sorta di ‘controstoria’ di Francesco Forgione di Pietralcina. ‘Padre Pio‘, per gli amici.

Il libro mi ha spinto a riflettere su un inquietante aspetto della modernità. Soprattutto in questo passo:

Intorno all’età di 9 anni, Francesco sarebbe stato sorpreso da sua madre in una situazione molto particolare: mentre si flagellava con una catena di ferro. «Mi devo battere come i giudei hanno battuto Gesù e gli hanno fatto uscire il sangue dalle spalle», si sarebbe giustificato lui con la madre secondo i suoi biografi.

E’ qui che ho improvvisamente realizzato – le lacrime che scendono copiose dagli occhi – che i santi son destinati a scomparire. Ad estinguersi come, se non peggio, i panda o le foche monache.

Si tratta di un fatto increscioso, sul quale si preferisce tacere. Solo perché, è notorio, con i santi non si vendono i giornali. Solo perché i santi non intrallazzano con Belen.

Per quale motivo i santi sarebbero prossimi all’estinzione? Perché dovrebbero scomparire? Semplice. Perché al giorno d’oggi, nella nostra società, se una madre scopre che il figlio di 9 anni si chiude in camera per flagellarsi con una catena di ferro per voler emulare Gesù, come minimo chiede consiglio ad un dottore. Se non basta, sempre più preoccupata, la madre si affida a cure specialistiche. Porta il figlio da uno psicologo, o da uno psichiatra, o da un neurologo. Prende, insomma, tutti i provvedimenti necessari per debellare questi primi inequivocabili sintomi di santità. Frustra le alte ambizioni del piccolo. Fa di tutto per scacciare via il… bene dal figlio. Meglio ancora, interrompe sul nascere il processo che lo avrebbe inevitabilmente portato alle stimmate, all’ubiquità, ai miracoli e ai cruscotti delle auto. Abortisce il santo e, di conseguenza, danneggia la comunità.

Non è difficile lanciarsi in previsioni. Gli effetti di tale eccesso di preoccupazioni e cure materne, sul lungo periodo, saranno nefasti.  I santi scompariranno. E tutto ciò è, inutile sottolinearlo, un’enorme vergogna. Un segno dei tempi. Chi di dovere dovrebbe il prima possibile prendere seri provvedimenti per invertire la tendenza. Si deve tornare ad assecondare le sante predisposizioni dei piccoli. Magari distribuendo corone di spine al catechismo. Crocifissi giocattolo a misura di bambino? Macchine fustiga-pargoli a batteria? Chissà. Di certo c’è che bisogna fare qualcosa. Non c’è tempo da perdere.

E’ arrivato il momento di agire. Allarme e indignazione per l’estinzione delle balene o degli orsi bianchi, già. Ma niente, neanche un parola, sulle migliaia di madri dell’intero mondo che frenano le tendenze alla santità dei propri pargoli. Basta. Stop. Il massacro deve finire. Svegliatevi!

Ammesso che non sia già troppo tardi, s’intende.

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6 pensieri su “L’estinzione dei santi: il silenzio assordante dei media

  1. Una volta avevo letto una battuta di questo tipo.
    C’è un aspirante santo che, una volta morto, deve venire giudicato per decidere se farlo finire in paradiso oppure no.
    Dio gli chiede: “Cos’hai fatto di buono nella tua vita per meritare il paradiso? Cos’hai fatto per l’umanità, per la felicità della gente, per l’amore?”
    E lui: “Ho passato ogni giorno a frustarmi la schiena… Mi strappavo da solo le unghie, ed indossavo il cilicio ogni minuto. Per espiare i peccati dell’umanità, leccavo gli escrementi ed il vomito dei malati.”
    Dio: “Avanti il prossimo….”

    …e per il filone “Filosofi ammazzati dai cristiani”, ieri ho guardato Giordano Bruno, di Giuliano Montaldo con Gian Maria Volonté. Molto molto bello!

        • No, non l’ho visto. Il mio anno cinematografico, in effetti, è stato anche peggio di quello musicale. Avrò visto 10 film, se li ho visti. Volevo vedere ‘Inception’, per dire, ma poi la pigrizia ha avuto il sopravvento. Forse solo W. Allen e Inarritu riusciranno a trascinarmi in qualche sala cinematografica (i loro due film escono nel giro di un mese).

          Agorà dovrebbe essere uscito l’anno scorso. E’ sempre stato uno di quei film che volevo vedere… ma poi… Mi guarderò anche quello :)

          • DOVEVA uscire l’anno scorso… ma i distributori italiani forse avevano paura di scontentare qualcuno…
            E’ uscito quest’anno, invece. si trova già in dvd, se non sbaglio.

            Inception è molto bello e costruito in modo intelligente. Da guardare due volte.

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