Little someone in my own little Guernica

Madrid 2012
Piedi ammollo in giorno torrido nel centro trafficato di Madrid

Madrid fa parte di quelle città che ho visitato più volte e che in un modo o nell’altro comincio a sentire un po’ mie. Ricapitarci e arrendersi al suo caldo secco – puoi camminare chilometri senza sudare una goccia – mi fa sempre un buon effetto. Non è andata diversamente neanche stavolta. Keywords: gazpacho, vino, paella, Reina Sofìa, Prado, Retiro, perritos calientes, Picasso, cervezacervezacervezacerceza?, Mahou, fiesta de San Cayetano, Goya, mojito, El Greco, Bosch, Bruegel, barrio de La latina, Rastro, Cervantes, Toledo, crepes alla nutella, avete offerte sulle pizze?, Velasquez, Casa del Libro, tortillas. Eccetera eccetera.

A Madrid – e a Toledo, dove ho trascorso una giornata – ho letto Sostiene Pereira di Tabucchi, per diversi motivi adattissimo a questo viaggio (guerra civile spagnola, atmosfera latina e calda, prosa semplice, tascabilissimo, bla bla bla). Poi, presso la Casa del Libro che si trova in centro, ho preso The Great Gatsby in edizione Penguin: fa parte di quella roba considerata grandissima che ancora mi manca(va).

Tra gli ascolti su cui mi son soffermato di più ci sono senza dubbio The age of adz di Sufjan Stevens – che, ragazzi, è ufficialmente un capolavorone senza se e senza ma – e la compilation indie-psych-pop (qualunque cosa voglia dire) Ondadrops Vol. 6 di Ondarock. La leggera Spiraling streams, credo, sintetizza alla perfezione quest’ennesima puntata nella capitale spagnola.

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2 pensieri su “Little someone in my own little Guernica

  1. Sono stata due volte a Madrid, ma non è nelle mie corde. Sono più da capitali nordiche, io.
    Ho apprezzato molto invece entrambi i romanzi che hai citato, e penso proprio che The Great Gatsby lo rileggerò prima che esca il film (da me attesissimo!) di Luhrmann.
    Buon proseguimento di vacanza. :-)

  2. Gli ultimi mesi di agosto li ho sempre trascorsi tra nord ed est europa, quest’anno ho deciso per un cambio drastico (ero disposto anche ad andare in Marocco, ma non ho trovato voli a prezzi umani). In verità, comunque, Madrid mi piace parecchio e credo che ci tornerei a vivere molto volentieri. E’ viva(ce) ma non tamarra.

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