Come funziona la musica

Come funziona la musica

Cosa distingue un rumore da una nota musicale? Perché le composizioni di musica classica hanno nomi così complessi? Perché utilizziamo un numero ben preciso di note? Cos’è l’orecchio assoluto? Le differenti tonalità hanno impatti diversi sul nostro umore? Come si propagano le onde sonore? Che logica si nasconde dietro le armonie? Una certa melodia ci colpisce in un certo modo per cause biologico-evolutive o per condizionamento culturale?

A queste ed altre domande risponde in maniera tutto sommato brillante e leggera – e soprattutto senza snobismo – il fisico John Powell nel suo Come funziona la musica. La scienza dei suoni bellissimi, da Beethoven ai Beatles e oltre, forse l’ultimo libro che ho acquistato alla storica libreria Edison di Firenze  (sta chiudendo, o meglio: la stanno facendo chiudere). Utile soprattutto a chi, come me, si è sempre appassionato alla musica rimanendo da questa parte della barricata, quella di coloro i quali non hanno mai preso in mano uno strumento – a esclusione del bavoso flauto delle scuole medie. Suppongo che i musicisti potrebbero trovarlo un tantino superficiale.

Qui una recensione.

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5 pensieri su “Come funziona la musica

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