Ci stanno fregando!

Ci sono principalmente due modi di reagire di fronte a tragedie come quella di Boston, per ovvie (non sempre giuste) ragioni mediaticamente più coperte di tante altre che avvengono giorno dopo giorno su e giù per il globo.

Il primo è quello di apprendere la notizia e sentirsi, come dire, logicamente disorientati. Imprecare. Disprezzare l’essere umano e al tempo stesso immedesimarsi nelle persone che hanno vissuto l’esperienza da vicino. Aver rispetto del dolore della famiglia che ha perso il proprio figlio di otto anni per colpa dei deliri di qualche stupido folle esaltato. Sentirsi vicini all’anziano che, vicino al traguardo, si butta per terra tramortito.

Il secondo modo prevede che, nella mente paranoica di chi ha saputo della tragedia da pochi secondi, si azioni all’istante il Complotto-Alert. Dov’è che ci stanno fregando? si chiede il soggetto in questione mentre, sul luogo delle esplosioni, echeggiano ancora le grida disperate di chi ha visto la propria gamba esplodere in mille pezzi. Cosa ci nascondono? Chi c’è davvero dietro a tutto ciò? C’è da lavorare per capire tutta la questione. Bisogna mettersi al computer, far frullare Google e scoprire la verità, il prima possibile, scovando nella miriade di caotiche informazioni quelle tre o quattro che corroborano una qualche mia strampalata teoria. Subito. C’è da controllare ogni singolo tweet. Ogni singola notizia di ogni locale quotidiano online. C’è da passare tutta la notte ad esaminare ogni singolo frame di ogni singolo video dell’evento postato su Youtube. C’è da far capire agli amici di Facebook che noi siamo quelli intelligenti, scaltri uomini di mondo, quelli che non si fanno infinocchiare dalla (virgolette) verità (virgolette) ufficiale. Guardate la scena, dico io, guardate la scena. Chi è quel soggetto a destra di quello a sinistra, laggiù sul marciapiede? Perché la prima bomba esplode prima della seconda? Perché quel signore baffuto sorride sornione proprio un istante prima della deflagrazione? E’ forse una messinscena? E se i maratoneti fossero attori pagati da chissàchi? Poi, ovviamente, l’immancabile finale, il ritorno alla tonica: a pensar male si fa peccato, ragazzi, ma spesso ci s’azzecca. 

(Imbarazzo senza fine, non serve aggiungere altro)

Annunci

2 pensieri su “Ci stanno fregando!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...