Dimenticami Trovami Sognami, di Andrea Viscusi

viscusi

La narrativa fantascientifica mi piace, ma non sono mai stato uno di quei (rispettabilissimi) soggetti che passano giornate nei mercatini dell’usato alla ricerca di polverosi Urania, di perle rare dalle pagine ingiallite e appiccicate di cui qualche folle si è incautamente liberato. Amo la fantascienza ma soprattutto ne rispetto le potenzialità di strumento per dire (indirettamente) cose interessanti sul mondo contemporaneo o per deliziarci con elaborate costruzioni filosofiche. Questo giusto per sottolineare che la leggo – dall’età di dieci anni, quando mi regalarono un’antologia di Asimov – ma essa riveste un ruolo forse non di primo piano all’interno del mio (si dice così) percorso di letture.

Sicché – visione cinica quanto volete – mi sforzo solo di affrontare gli autori considerati più importanti: Dick, Heinlein, Bradbury, Brunner e via discorrendo. La vita è breve, bla bla, non c’è tempo per gli scrittori cosiddetti minori. Sì, lo so: il ragionamento non è esente da critiche. Ma, dite, non è pratico?

Fossi coerente, e dio-sia-lodato non lo sono, mi sarei perso Dimenticami Trovami Sognami, ottimo lavoro di Andrea Viscusi edito da Zona 42. Ci sono arrivato fondamentalmente per tre motivi. Un sacco di commenti positivi letti qua e là sul web. Il titolo semplice ed evocativo. La copertina, che è una specie di eloquente promessa.

Sinossi:

Selezionato per un progetto speciale dell’ESA, Dorian capisce presto che la sua non sarà una missione ordinaria. Al suo ritorno, dodici anni dopo, deve affrontare il mondo che si è lasciato alle spalle e i lati oscuri del Progetto a cui ha preso parte. Ma c’è qualcos’altro, qualcosa che si annida dentro di lui e prende possesso dei suoi sogni, una forza sconosciuta che Dorian dovrà imparare a conoscere e controllare, prima di esserne sopraffatto.

La missione di Dorian è l’ultimo tassello di una vicenda iniziata molto tempo prima. Una storia che coinvolge personaggi enigmatici con strane teorie e che affonda le proprie radici nell’origine stessa dell’Universo.
Esiste un meccanismo anomalo, un bug cosmico, che permette di riscrivere la realtà e che una volta appreso conferisce un potere immenso. Ma è davvero possibile sfruttarlo per i propri scopi? O questo processo, una volta innescato, sfugge prepotentemente a ogni tentativo di controllo?

I protagonisti di Dimenticami Trovami Sognami affrontano un mistero che rischia di travolgere la loro stessa esistenza: Dorian, costretto a confrontarsi con forze più grandi di lui; il dottor Novembre, a cui si rivolgono in cerca d’aiuto persone tormentate da visioni incomprensibili; Simona, che ha aspettato Dorian per dodici anni e dovrà rimettere insieme i pezzi di una storia che forse, in questo Universo, non è mai avvenuta.

In primo luogo il libro scorre dannatamente bene. Un po’ per la prosa asciutta di Viscusi, in linea con l’ortodossia fantascientifica, bravissimo nel tenere sempre sostenuto il ritmo. Niente svolazzi stilistici, per capirci, solo tanta concretezza. Un po’ per scelte di tipo più strutturale: la narrazione da più punti di vista, la gestione del tempo, i capitoli brevi e incisivi, la bravura nel piazzare qua e là tanti piccoli misteri su cui il lettore sente la necessità di far luce il prima possibile.

In secondo luogo c’è la storia d’amore. E un po’ tutti voi teneroni sotto sotto volete sapere che ne sarà di loro due, Dorian e Simona, delle loro esistenze più o meno reali e dei loro incontri alle mura di Lucca e dei loro tremolanti contatti surfando sulle onde theta. Qui – devo dirlo – forse inserire qualche aneddoto in più sulla loro vita assieme prima dell’inizio della missione forse avrebbe giovato a rendere più corposa e tridimensionale la relazione agli occhi di chi legge. Poco male.

Poi c’è la speculazione filosofica. I concetti chiave sono argomentati nel secondo (soprattutto) e nel terzo capitolo. Forse spoilero, ma l’idea di implementare la nozione di retcon mi è parsa piuttosto convincente perché il concetto (non semplice) è ben spiegato, sfruttando ridondanze, citazioni e azzeccate metafore. Sfogliando quelle pagine sono andato a ripescare vaghe memorie di un (non troppo) vecchio esame di filosofia della scienza, di lotte tra paradigmi kuhniani, definizioni di passaggi tra universi epistemologici e altre storie. Parallelismi che solo i lavori indovinati sanno innescare.

Una nota finale: ho sempre pensato che ambientare un romanzo di fantascienza in Italia avrebbe reso il romanzo stesso in qualche maniera provinciale e povero. Dimenticami Trovami Sognami mi ha fatto ricredere anche su questo punto, data la sua capacità di veicolare idee tanto complesse e universali. E’, tutto sommato, incredibilmente credibile.

Buonissimo romanzo, per un autore da tenere d’occhio.

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2 pensieri su “Dimenticami Trovami Sognami, di Andrea Viscusi

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