In fuga, di Alice Munro

infugaStorie di donne, in questa collezione di racconti, di Canada e laghi e neve, di paesaggi monotoni, di viaggi in treno che non finiscono mai, di pescatori, di ambizioni, di fatali incomprensioni, di annacquati tradimenti, di scontri culturali. Quella della Munro è una scrittura che ha un che di soffice (nevosa), che è essenziale ma non minimale e di certo non arida, e che riesce ad affrontare drammi più o meno grandi – dalla morte di un caro alla rottura dei rapporti con i propri figli, passando per folli fughe di un giorno soltanto, fughe che talvolta sfociano nel nulla e altre sono in grado di far svoltare esistenze intere – con acume psicologico e allo stesso tempo inusitata leggerezza. Chi scrive non dà mai la sensazione di voler sottolineare a forza (magari finendo per sfondare il foglio, come fanno gli scrittori meno capaci) quello che è il nucleo del proprio racconto: esso emerge progressivamente in maniera autonoma, pagina dopo pagina, qualche volta – mi è capitato – anche diverse ore dopo la fine della lettura stessa. Ed è proprio l’osservarlo in modo distaccato, a freddo, a rivelarci quella che è la preziosa consistenza di In fuga: in estrema sintesi, una raccolta di storie di normale solitudine e di – correlata – difficoltà d’interazione col resto del mondo. La Munro è maestra, ferma e brillante, nel dispiegarle pian piano di fronte ai nostri occhi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...