ATGCLVLSSCAP

Fondamentalmente c’è che il nuovo degli Ulver così di primo acchito sembra parecchio ganzo.

Pensare random:

  • il pezzo sopra non è il migliore: se vi mancano i Tool, cercate il brano Cromagnosis.
  • alcuni lo definiscono ambient, ma non è noioso come gran parte delle cose definite ambient.
  • non si capisce se sia live o no.
  • niente sembra lasciato al caso.
  • se è post-rock (alla fine, chi se ne frega?), lo è senza il cliché dei crescendo chitarristici. Ottimo.
  • è una specie di incasinatissimo e funzionante cut & paste. Nel caso fosse live, fondamentali gli inserti in post-produzione.
  • ci sta da Dio con qualsiasi cosa stiate leggendo.
    • (giusto per) Sto leggendo: Wittgenstein di Luigi Perissinotto e Underworld di Don DeLillo.
  • ha un che dei primi Pink Floyd – aggiornatissimi, riletti, ibridati.
  • è la roba più meravigliosamente astratta che forse abbia mai ascoltato – o almeno una delle migliori.
  • eccetera
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