Tragedies repeat themselves in perfect circles

Giusto per segnalare che gli Ulver sono tornati, e l’hanno fatto con un dischetto niente niente male.

Che potevano combinare, i cupi norvegesi, dopo le ultime esasperate derive astratte? Che potevano comporre, dopo aver sottratto tutto il sottraibile?

Un disco pop?

Un disco pop. Che si chiama The assassination of Julius Caesar e rilegge ulvericamente alcune sonorità anni ’80 tipo Depeche Mode, Simple Minds eccetera.

Ulvericamente: deprimendole, donando loro profondità, tridimensionalità, colmandole di raffinatezze.

Un disco pop fresco, comunque canticchiabile, di classe. Synth, voce, sezione ritmica ipnotica, qualche strumento a fiato qua e là. Roba come Nemoralia e Southern Gothic, insinuante e irresistibile.

E poi c’è tutto il complesso discorso sui testi, come sottolineano alcune recensioni, e Lady Diana e Charles Manson e il declino dell’impero romano, perché questo è un disco pop che parla di morti e tragedie, dall’antichità a oggi, e ci sono gli immancabili riferimenti classici tipicamente Ulver, quel loro gusto per il dramma cosmico eccetera. Che credevate? Che si parlasse d’amore e hit me baby one more time?

Un disco pop degli Ulver.

Pollice alto.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...