Il referrer dell’anno

Oggi qualcuno è arrivato su questo blog digitando su Google:

 

con metodo gestalt lo pscicologo capisce se la paziente e’ innamorata di lui?

 

E mi ha fatto ridere. E pensare a tutto quel che ci può esser dietro. E costruire storie.

(poi fammi sapere com’è andata, eh!)

 

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She comes in colors

A wise man came across the sea
In search of LSD philosophy
To find the goodness in mankind
Bare your soul and you’re saved
Believe the chosen that dreams in rage
Chemicals improve the view
Visions now have bloomed in you
Windowpane is suffered bliss
A psychedelic kiss
Show to me your ideology
Do you perceive or are you sleeping?
Timothy Leary, where are you now
The world needs you, we’re going down

—–Nevermore, Timothy Leary


The universe is an intelligence test

My advice to people today is as follows: if you take the game of life seriously, if you take your nervous system seriously, if you take your sense organs seriously, if you take the energy process seriously, you must turn on, tune in, and drop out

—–Timothy Leary

Che Warrel Dane fosse un ammiratore del guru dell’LSD Timothy Leary (su cui ho letto anni fa un libriccino fascinosamente caotico chiamato Timothy Leary. Vita, morte, visioni)  lo si sapeva da tempo, fin dal momento in cui i Nevermore dedicarono all’eversivo psicologo il titolo di un canzone del loro primo album, il titolo del loro secondo disco (The politics of ecstasy è anche un libro di Leary) e il titolo del brano d’apertura (The seven tongues of God è un capitolo dello stesso lavoro del buon Timothy). Qualche giorno fa, però, ho scoperto che anche il nome di un pezzo di The Obsidian Conspiracy è inspirato a uno scritto di Leary infilato, pare, proprio in The Politics of Ecstasy .

Il brano in questione è molto bello e si chiama She Comes in Colors:

Ehi, ne aveva parlato anche Dr. House!

(curiosità) Leggendo, così a tempo perso, libri che parlano di neurologia e biologia in generale, mi son trovato negli ultimi mesi un casino di volte a constatare che vari casi particolari sono stati affrontati in maniera piuttosto fedele anche nella serie tv di Doctor House. E’ bello trovarsi a leggere la descrizione di un caso clinico e pensare che, ehi, questo l’aveva già spiegato House!

Non me li ricordo tutti, naturalmente, ma potrei citare il caso della modella con genitali maschili non sviluppati (di cui parla, mi pare, Cavalli Sforza nel suo libro sulla diversità genetica) o il comportamento di cervelli privati di corpo calloso (con emisferi separati: ne parla Dennett in Coscienza) o, ancora, i casi di arto fantasma dolorante risolti con un congegno a specchio (Ramachandran, Che cosa sappiamo della mente) o quelli di riconversione corticale, e così via, e così via. Tutte situazioni (limite) che House m’aveva già illustrato, assieme a tante altre, in anticipo. Cosa significa? Nulla, ma io m’emoziono con poco. (/curiosità)