Ultime letture: Hack, Barnes, Bellone, Feynman

L’amica delle stelle, di Margherita Hack. Si tratta di un’autobiografia che l’astrofisica ha pubblicato ormai una quindicina d’anni fa. Sarà l’accento fiorentino – a me familiare -, saranno i modi spicci e informali, non so, ma ho sempre pensato alla Hack come a una frizzante signora della porta accanto. Una nonna più colta. Una figura simpatica ma anche, sì, un tantino provinciale. Ovviamente, non ne sono sorpreso, mi sbagliavo. Assieme alle vicende personali, nel libro la Hack infatti racconta del grande numero di ricerche compiute all’estero (a Parigi, in Olanda, negli Stati Uniti, etc etc) già tanti decenni fa e del tipo di scoperte che ne hanno caratterizzato il lavoro, scoperte che hanno contribuito a farci conoscere ciò che oggi sappiamo sulla struttura fisica delle stelle. Dal racconto della sua vita emerge il ritratto di una donna schietta, coraggiosa, anche scostante, che ha saputo superare gli inevitabili momenti negativi senza mai piangersi addosso. Tra freddo fatalismo, la vicinanza del compagno della vita e un tracimante amore per gli animali.

Il senso di una fine, di Julian Barnes. Struttura atipica per questo breve romanzo in cui si parla di memoria e di ricostruzione dei ricordi, di suicidi e di esistenze che la sottovalutata potenza dei dettagli ha fatto inevitabilmente deragliare. Scorre che è un piacere e t’ammazza nel finale. L’ho scoperto qui, dove se ne parla in maniera più approfondita.

Spazio e tempo nella nuova scienza, di Enrico Bellone. Saggio succinto che racconta come le concezioni di spazio e di tempo si siano modificate, rendendo le cose sempre meno intuitive, fin dai tempi di Galileo. Forse sull’argomento ho incontrato libri che sapevano trasmettere immagini più vivide – almeno per un profano come il sottoscritto.

The meaning of it all, di Richard Feynman. Raccolta di tre lectures tenute dal celebre scienziato. Si parla di metodo scientifico – una forma mentis -, di politica – erano i tempi della Guerra Fredda – e dell’impatto della scienza nella società moderna. Una lettura piacevole, un must per chi vuole comprendere il pensiero – fino ai suoi estremi – di un personaggio fuori dagli schemi come Feynman.

Siamo tutti interconnessi

Su questo blog ho scoperto l’esistenza del seguente spettacolare video, “il quale fa parte di un bellissimo progetto chiamato The Symphony of Science del musicista statunitense John Boswell. Racchiuse in questo brano troviamo le bellissime parole di Carl Sagan, Richard Feynman, Neil deGrasse Tyson e Bill Nye, incastrate in modo musicale davvero originale. Buon ascolto e buon viaggio”. Si incastra perfettamente con la mia ultima lettura, il magico Cosmos di Carl Sagan (qui la prima parte della serie tv).

Per altri video del genere si deve fare un salto qui.